Astrattismo o naturalismo

E’ uno degli errori più frequenti: credere di sapere tutto sul proprio pubblico e su cosa la gente pensa di noi, dei nostri prodotti e di quel che ci sta intorno. Se così fosse perchè avrebbero inventato strumenti di raccolta di informazioni e sondaggi?
La realtà è che spesso e volentieri un’azienda non sa un bel nulla dell’opinioni che il pubblico ha. E il rischio è che non ne sia consapevole e tenda a comunicare in maniera errata. Al contrario l’ascolto della rete, delle opinioni degli utenti rispetto ai competitor è fondamentale per pianificare azioni mirate ed efficaci. Per stabilire i canali di comunicazione sui quali intervenire prima e con maggior forza.
Esistono strumenti, impensabili sino a pochi anni fa, che fanno impallidire i più sofisticati software di ricerca e che forniscono dati estremamente precisi sull’audience. Sui gusti. Sulle tendenze. Sulle affinità che le persone potrebbero avere nei confronti di un brand. E’ in questo campo che si gioca la partita che più conta. L’utente non va considerato un target sul quale puntare la nostra freccetta bensì una persona con cui dialogare. Non necessariamente per convincerla di qualcosa ma anche solo per stabilire una “vicinanza” emotiva.

By | 2016-12-20T16:19:34+00:00 November 3rd, 2014|News|