Brainstorming? No grazie!

Quante volte siete stati coinvolti nei fatidici brainstorming creativi? Ore ed ore trascorse in una stanza con altre persone a discutere del sesso degli angeli, magari non capendo neanche il perchè della vostra presenza?

La pratica del brainstorming è una delle piaghe dell’agenzia, che purtroppo non si riesce a sanare.Se avete avuto la fortuna di non essere mai coinvolti in questo gioco lasciate che vi descriva brevemente in cosa consiste.

Un account (o un project manager) riunisce un nutrito gruppo di persone (al quale si spera abbia precedentemente dato un brief, delle informazioni preliminari e una serie di richieste) in una stanza, chiede loro di ignorare computer e telefoni (cosa che non avverrà) e, dopo aver magnificato l’opportunità irripetibile di lavorare con il cliente, chiede al team se ha avuto modo di leggere quanto inviato e quali sono le loro proposte.

Dopo questo preambolo, che ha già preso 30 minuti della giornata (se siete stati fortunati), il team inizia a biascicare qualcosa. Il motivo? non tutti hanno avuto il tempo materiale di leggere il brief. Altri non lo hanno neanche visto. Quasi nessuno ha avuto il tempo di pensare qualcosa.

Con questa premessa le persone si trovano chiuse in una stanza a cercare delle soluzioni (più o meno creative) per qualcosa che non conoscono.

Quale credete possa essere il risultato? Di solito una netta divisione tra gli entusiasti, che lanciano un’idea e la difendono strenuamente (anche se si tratta di una solenne idiozia) e i remissivi, che annuiscono affinchè la riunione si concluda nel minor tempo possibile.

Con questa premessa è evidente il perchè il brainstorming creativo vada abolito dalla pratica di agenzia.

E quindi? quale potrebbe essere la soluzione? Ne esistono diverse, ma quella che caldeggiamo è la “proponi e vota“. Si tratta in buona sostanza di chiedere ad alcuni creativi una soluzione e lasciare che avanzino delle proposte, che presenteranno al gruppo di lavoro.

Le proposte più votate verranno poi rielaborate ed arricchite da parte dell’intero gruppo, che avrà così una base solida da cui partire.

By | 2017-07-13T14:03:10+00:00 July 4th, 2017|News|