il consulente non l’avevo considerato…

Qualche anno fa la tendenza era quella di creare internamente dei team di lavoro specializzati in uno o più ambiti. Esistevano divisioni per quasi ogni cosa. Con il passare del tempo, e con la velocizzazione degli scenari, la tendenza è radicalmente cambiata.

Allo stato attuale nessuno, neanche le multinazionali, percorre più questa strada. Si preferisce esternalizzare quanto più possibile, e per un  motivo semplice: le tecnologie si evolvono così velocemente che per avere un team aggiornato questo dovrebbe trascorrere tutto il tempo a studiare, senza possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite.

Sulla base di questa considerazione le aziende preferiscono avvalersi di professionalità esterne, che hanno un know-how già consolidato e che si sono aggiornate in proprio. Oltre al benefit immediato questi consulenti sono uno sgravio fiscale in quanto “spesa” per cui l’azienda ne ottiene un beneficio immediato ad un costo irrisorio.

Se questo è vero per le grandi aziende a maggior ragione dovrebbe valere per le altre realtà, dove la disponibilità economica non è enorme. Avvalersi di qualcuno che sappia cosa fare, che crei una partnership, che aiuti la media (o anche piccola) impresa a crescere è un investimento che ripaga già nel breve termine.

E’ per questo che quando vediamo cartelli come quello pubblicato (la foto è stata scattata a Roma a Gennaio 2016) ci assale lo sconforto, soprattutto perchè è probabile che qualcuno, sollecitato dal basso costo, incapperà in un improvvisato “specialista” che arrecherà danni.

By | 2016-01-28T10:01:23+00:00 gennaio 27th, 2016|News|