Creare il prodotto vincente: definiamo la sua utilità

Ormai siamo sommersi da sedicenti imprenditori, che millantano di avere l’idea giusta, imbattibile, in grado di dominare il mercato.

Di solito quando parlo con loro ci ritroviamo in una condizione simile:

Domanda: e quindi cosa fai?
Risposta: ho una start-up. sto lavorando ad un progetto che mi renderà ricco
Domanda: e di cosa si tratta?
Risposta: non posso dirtelo. non che non mi fidi bada bene, ma mi devo cautelare…

Se è capitato anche a voi un dialogo simile mi auguro che siate coloro che ponevano le domande. In caso contrario ditemelo (in privato) così vi elimino dagli amici.

Se state storcendo il naso non fatelo! Un dialogo del genere indica che l’interlocutore non ha una chiara idea di cosa fare, a chi rivolgere la propria attenzione nè perchè qualcuno dovrebbe essere interessato a quello che vuole proporre. Tutto quel che ha è una “sensazione” che, se presentata ad un investitore, verrebbe bocciata dopo meno di due minuti.

Il prodotto alla base della vostra offerta deve essere qualcosa che padroneggiate e del quale conoscete tutto, ma proprio tutto. E che conoscete così a menadito che siete riusciti ad individuarne delle peculiarità che agli altri sono sfuggite.

Ma qual’è la ricetta per creare un prodotto di successo?

Definiamo l’utilità del prodotto!

La prima cosa da chiederci è: a chi torna utile il mio prodotto? quale problema risolve?

Sembra banale ma non è così. La tendenza attuale vede pochi innovatori che hanno un’idea e tanti furbetti che tentano di copiarla, aggiungendo features e ammennicoli vari per renderla più appetibile. Insomma: l’idea x viene pompata di steroidi e immessa sul mercato da altri 10 competitor poco dopo essere stata lanciata (in media 6 mesi di tempo).

Quello che rende il prodotto utile è la sua capacità di risolvere un problema che l’utente ha (o che non sa di avere finchè non glielo facciamo notare). Gli rende la vita più semplice, e si introduce nelle sue abitudini giornaliere tanto da diventare indispensabile.

Un prodotto per essere utile deve essere percepito come tale. All’inizio le automobili non erano viste come utili, ma come un vezzo per ricconi che cercavano un’alternativa alle carrozze. Lo stesso vale per il vostro prodotto! Non è importante che sia perfetto, quanto che venga percepito  adatto a risolvere un problema.

A chi deve essere utile?

In primis a voi stessi! Iniziate con il chiedervi: cosa posso fare per rendermi la vita meno difficile? Se pensate a quello che vi sta attorno troverete di certo qualcosa che potrebbe essere migliorato.

Una volta che avete individuato un possibile problema iniziate a chiedervi se non esista già una soluzione che voi, per pigrizia, non avete mai cercato. Vi stupirete nel constatare quanti, prima di voi, si siano dati da fare per rendere la loro vita più semplice.

E’ evidente che un problema solo vostro non ha alcun mercato, per cui dovete individuare qualcosa che sia poi vendibile anche ad altri. Può trattarsi di qualcosa legato all’ambito lavorativo, personale, ludico.. purchè abbia un pubblico di riferimento chiaro.

 

Tutto chiaro sino ad ora? Bene! Nei prossimi giorni vedremo come procedere una volta che abbiamo individuato (o che crediamo) il prodotto killer.

By | 2017-10-06T15:24:38+00:00 October 6th, 2017|Marketing, News|