il giusto valore da attribuire alle cose

Spesso e volentieri mi sento dire “ma come? costa così tanto? il fratello del mio amico, che studia ingegneria, me lo fa per molto meno!”

la risposta che normalmente fornisco, dopo aver contato fino a 10 (per calmarmi ed edulcorare la risposta, non per perfezionare l’insulto) è di andare dal fratello dell’amico. Poi, tra qualche mese, mi farà sapere come sono andate le cose e se è soddisfatto.

Non dubito che l’amico del fratello (del cugino del nipote…) sia in grado di realizzare – ad esempio – un sito web. In molti casi lo si può realizzare anche in proprio, avvalendosi dei vari “sito web in 5 minuti  e per soli €5”. il punto è che chi lo fa si limita a questo, e chi paga non ottiene altro.

Ciò che manca è un terreno comune, dove chi commissiona e chi esegue hanno lo stesso obiettivo. Purtroppo spesso il committente non ha una chiara idea di quel che vuole, o la ha ma non è in grado di determinare se i risultati saranno coerenti con suoi scopi di marketing. D’altra canto l’esecutore si limita ad eseguire, lasciando spesso il committente con un lavoro eseguito ma inutile.

Un consulente serio vuole prima capire le motivazioni per cui realizzare alcune attività e non altre per poi consigliare delle alternative possibili, motivandole! il punto importante è che TUTTO si può fare, ma vanno tenute conto le necessità, le motivazioni, i tempi ed il budget.

Nella metodologia di Malamente la fase conoscitiva è la più importante. E’ il momento in cui creiamo un terreno comune per definire un lessico adatto, le necessità del cliente, i possibili obiettivi e le tempistiche.
Quando il quadro d’insieme è chiaro entra in campo l’esperienza, la capacità di definire con chiarezza le tempistiche di consegna, i rischi, la lista delle attività e la loro sequenza, nonché l’importanza dei ruoli, dove ognuno ha il suo (anche il cliente).

“e quindi mi basta capire che cosa voglio per poi contrattare” (leggetelo con occhi bramosi di cupidigia)
“Si! e No!” (leggete tra le righe: “non è che qui stiamo facendo beneficenza”)

Di certo avere un’idea chiara di quel che si vuole ottenere (e non ciò che si vuole: il sito, l’applicazione) è un ottimo inizio.
Quello che manca è l’expertise che non sempre chi si ha davanti è in grado di mettere in campo. La scelta di un linguaggio; la selezione di un canale; la definizione di una strategia… tutto è determinato da un’esperienza pregressa che PROBABILMENTE l’amico del fratello che studia ingegneria non ha.

“e quindi quando dovrei contrattare?”

In ogni progetto c’è sempre una fase di contrattazione, ma questa deve arrivare DOPO che le attività sono ben chiare a tutti. In primis a chi il progetto lo deve realizzare, e poi al committente. in questo modo chi chiede il servizio non corre il rischio di vedere lievitare il budget per attività “non precedentemente identificate/chiarite” e chi deve realizzarlo può fornire una specifica di progetto (e costi) coerente e – probabilmente – più attendibile.

Per concludere vale sempre l’equazione che trovate in home page:
Veloce
Economico
Di qualità
potete scegliere due voci; questo vuol dire che se volete un prodotto di qualità e in breve tempo NON sarà economico. Se al contrario lo volete economico e di qualità impiegheremo più tempo. Se per finire lo volete veloce ed economico NON sarà di qualità (ma in questo caso probabilmente non lo faremo proprio perchè non siamo adatti a voi)

By | 2016-12-20T16:19:32+00:00 August 19th, 2015|News|