Parlate pure male di me

Frase storica di Oscar Wilde, ma che sfortunatamente non trova riscontro nella realtà mediatica attuale. Al contrario si impiega una vita a farsi una reputazione e bastano 5 minuti per distruggerla. Qualche esempio? L’ultimo in ordine di tempo è quello di Kenneth Cole, stilista affermato (veste tra le altre Jessica Alba e Sharon Stone) che per dare risalto alla sua linea primaverile ha avuto la brillante idea di cavalcare gli eventi della rivolta in Egitto sfruttando impropriamente un hashtag (una parola specifica) che in questi giorni viene usato per creare una nuova democrazia. Così, chi cercava le discussioni “legate” a quella parola (#Cairo)si trovava, tra le varie discussioni pertinenti, anche una frase che recitava

“C’è grande confusione al Cairo, alcune voci dicono che hanno saputo che la nostra collezione primaverile è in vendita online”.

Un’assurdità che ha causato l’ira degli internauti. A nulla sono valse le scuse pubbliche dello stilista che si è visto insultare in tutte le lingue e modi. Quel che aveva fatto di buono promuovendo diverse iniziative è stato immediatamente dimenticato. Un’assurdità comunicativa che ha lasciato il segno e che difficilmente verrà dimenticata.

Purtroppo è lo scotto che paga chi vuole avere a che fare con la rete. Tutte le nostre azioni hanno una visibilità amplificata e se non bene indirizzate sono un boomerang. Cole, in un tweet di 160 caratteri, si è giocato anni di lavoro e di comunicazione mirata ed efficace.
Non si può sbagliare? Ovviamente sarebbe assurdo pretenderlo. Ma si deve tenere presente una verità fondamentale: la rete ricorda tutto! Qualsiasi cosa dite resta nelle tracce e nei meandri del web. Nascosta tra gli 0 e gli 1 del codice. E’ lì. In attesa che qualcuno la trovi. Perciò se decidete di voler comunicare farete bene a farlo non solo con stile, ma soprattutto con coerenza. Non fingete qualcosa tanto durerebbe poco. Al contrario se avete un’opinione siate chiari e comunicatelo. Non piacerete a tutti ma per lo meno piacerete a qualcuno, e quel qualcuno apprezzerà la vostra posizione. E chi non si riconosce nella vostra posizione? vi riconoscerà almeno l’onestà intellettuale e apprezzerà la vostra franchezza. Insomma, a dire la verità si guadagna!

By | 2015-04-28T11:58:19+00:00 November 3rd, 2014|News|