Quale social network scegliere per distinguersi dagli altri?

Inutile girarci attorno: i social network sono il nuovo modo di dialogare. Molte delle ricerche web NON partono più dai motori di ricerca ma direttamente dai social, e di conseguenza tutta la comunicazione e il marketing ne tengono conto (o almeno dovrebbero).

Il problema fondamentale è confondere la semplicità della procedura con la strategia. Aprire un canale social è di per se semplice. In pochi passi si riesce a creare un canale Youtube, una pagina Facebook, un profilo Twitter o Instagram. Ma poi che ci facciamo? senza una strategia adeguata che parte dal brand la pagina si trasforma in un volano, che porta una pessima pubblicità o (nella migliore delle ipotesi) perplessità negli utenti.

La prima cosa da fare è definire una strategia di marketing. DOPO si valuta (magari con un’agenzia specializzata) quali sono i social network da considerare per portare benefit al brand attraverso una comunicazione adeguata, intrigante e d’impatto. Questo perchè ogni singolo social ha un linguaggio e delle peculiarità che gli utenti conoscono e apprezzano.

Per ogni social avremmo bisogno di pagine e pagine di approfondimento, ma voglio dare una carrellata generale delle loro peculiarità.

INSTAGRAM

Se è stato acquisito da Facebook un motivo ci sarà. Ed e’ che questo social network ha delle potenzialità enormi. In primis l’applicazione è molto potente e permette a chiunque di migliorare la propria foto con una serie di effetti davvero ben ricercati. Questo vuol dire che gli utenti si sentono galvanizzati dai “mi piace” e spinti a continuare a fare nuove foto, generando un numero notevole di contenuti che rendono la piattaforma appetibile.

Ma quello che lo rende davvero utile strategicamente è che queste foto rappresentano la condivisione di emozioni, stati d’animo, momenti di vita reale che hanno una valenza spropositata per un utente (o per un brand).

E’ ovvio che vi siano delle regole da seguire per un corretto utilizzo di Instagram.

  • Le foto devono essere evocative
  • Amici e luoghi vanno taggati per favorire la condivisione
  • Serviti degli hashtag per favorire il tuo posizionamento nei risultati della ricerca
  • Le foto devono essere adatte al pubblico che le vedrà (quindi se – ad esempio – mi interessa la pesca d’altura e pubblicate una foto del Monte Bianco PROBABILMENTE non la condividerò)
  • Le foto non devono essere ripetitive (avete un cane? OTTIMO! Ma non è che dovete farmi vedere tutto quel che fa)
  • Se siete un brand dovete usare materiale di qualità e pianificare una strategia
  • Legate il profilo alle altre properties aziendali

TWITTER

Iniziamo dalla base: Twitter NON è un social network! Al contrario è una piattaforma social. E se credete che la differenza sia solo semantica siete davvero messi male.

Un social network (uno a caso: Facebook) è un luogo in cui gli utenti hanno un proprio spazio dove esprimere idee, interessi ecc. Una piattaforma social invece raccoglie gli utenti attorno ad un concetto. La discriminante quindi è la conversazione!

Chiarito questo punto possiamo andare avanti.
Come dicevamo dal proprio profilo un utente può esprimere un parere, postare una foto, un link ecc. Questo contenuto (detto tweet), della lunghezza di 140 caratteri, sarà visibile a tutti (al contrario di Facebook, dove i contenuti sono accessibili agli amici).

Chi legge il contenuto può decidere di commentarlo (con la funzione “rispondi”), retweettarlo (quindi copiare contenuto ed autori sul proprio profilo) o aggiungerlo ai preferiti.

Tutto questo per quel che riguarda i contenuti. Ma è ovvio che ci possono essere delle persone (o delle aziende) che mi interessa seguire. In quel caso diventerò un follower che riceverà aggiornamenti. La cosa bella è che non c’è reciprocità. Se qualcuno decide di seguire il mio profilo io non sono tenuto a fare altrettanto se i suoi contenuti non mi interessano.

Last (but not least) è l’hashtag. Visto che è nato con Twitter è evidente che qui se ne fa un largo uso. E’ in pratica una etichetta che si inserisce all’interno del tweet così da far capire quale sia l’argomento della conversazione.

FACEBOOK

E’ il social network più noto, per cui è difficile che qualcuno non lo conosca. Il problema principale di Facebook è esattamente questo! Tutti lo conoscono e di conseguenza tendono a creare campagne e profili perchè risulta più facile.

Per una scelta di marketing si propenderà per la creazione di un gruppo o di una pagina aziendale. Quale che sia la scelta ciò che conta è che produca un risultato sperato (e misurabile) che, per le caratteristiche della piattaforma, ricade nel brand awareness, nel veicolare nuovi utenti profilati verso il vostro sito esterno oppure nello stimolare conversazioni ed engagement.

Di sicuro se si vogliono ottenere dei risultati bisognerà essere pronti a:

  • sfruttare l’adv di Facebook
  • usare la piattaforma senza tentare di sfruttarla (il che equivale a dire che non dovete trollare)
  • creare interesse verso la propria pagina / gruppo con contenuti pertinenti

YOUTUBE

Noto come il “social del video” Youtube è la piattaforma preferita dai privati e dalla aziende, che trovano comodo ospitare le proprie clip su un server che non deve essere gestito per poi richiamarle su altri social, siti, blog ecc.

Anche questo social permette di caratterizzare il canale aziendale con una testata, una descrizione e delle imagini. E’ inoltre possibile dare un apprezzamento (o un dislike) del filmato visto e un commento.

A chi serve Youtube? a quelle aziende che vogliono veicolare attraverso i video i proprio prodotti (e come sono realizzati), la loro filiera, il concetto di trasparenza.

By | 2016-12-20T16:19:31+00:00 settembre 23rd, 2015|News|